Disturbo Oppositivo provocatorio D.O.P.

Il Centro Paul Lemoine

Scuola di specializzazione in psicoterapia con indirizzo in

psicodramma freudiano

  presenta:

“Disturbi del neurosviluppo: l’assessment del disturbo oppositivo provocatorio (D.O.P.)”

Disturbo Oppositivo Provocatorio

Lezione aperta della dr.ssa Graziella Giorgetti,

Psicologa Psicoterapeuta, Dirigente U.M.E.E. di Fano

Sabato 15 ottobre 2016

dalle ore 14,30 alle 17,30

Presso Via Milazzo n° 28, Pesaro

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti gli interessati

 

Per informazioni ed iscrizioni:   info@centrolemoinepesaro.it,  oppure 347 2373910
www.centrolemoinepesaro.it
Facebook: Centro  Lemoine Pesaro

Il corpo e l’opera

Il corpo e l’opera

Il Centro Paul Lemoine
Scuola di specializzazione in psicoterapia con indirizzo in
psicodramma freudiano
presenta il libro del Dottor Fabio Galimberti:

“Il corpo e l’opera”
Volontà di godimento e sublimazione
Quodlibet Studio

il corpo e l'opera
Introduce il Dottor Giorgio Tonelli
Sabato 17 settembre dalle ore 16,30
Presso Libreria “Il catalogo”, Via Castelfidardo n° 60, Pesaro

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti gli interessati

Per informazioni ed iscrizioni:
info@centrolemoinepesaro.it, oppure 347 2373910
www.centrolemoinepesaro.it
Facebook: Centro Lemoine Pesaro
Nel caso in cui foste interessati agli studi di Fabio Galimberti o voleste approfondire l’argomento si consiglia di visitare
http://www.fabiogalimberti.net/

Autorizzarsi

Autorizzarsi
Autorizzarsi

Da una seduta recente, si è evidenziato che la confusione declinata nevroticamente “Ma il mio disagio dipende da me o dall’altro?”, “ Non voglio essere come mia madre” o “Non voglio essere come mio padre” non può che essere senza via di uscita.
Per uscire da questo empasse è necessario ricorrere ad una seduta recente in cui si è evidenziato che la confusione declinata nevroticamente “Ma il mio disagio dipende da me o dall’altro?”, “ Non voglio essere come mia madre” o “Non voglio essere come mio padre” non può che essere senza via di uscita.
Per uscire da questo empasse è necessario ricorrere ad un autorizzarsi, riconoscere e privilegiare i propri desideri.

Cambiamento

cambiamento

Cambiamento

L’alternativa alla fissazione è il cambiamento, questo riguarda non tanto le modificazioni formali o i colpi di testa che si possono prendere nella vita, ma l’idea che ci sia complementarietà tra un soggetto e l’altro; accettando che soggetto e altro siano solo due luoghi, in cui ciascuno può porsi alternativamente .

Guerra tra i sessi

Nevrosi ossessiva ed isterica nel rapporto con l'altro
DALLA GUERRA TRA I SESSI AL PATTO

Con la perdita dei riferimenti ai ruoli sociali maschili e femminili la relazione uomo donna oscilla tra l’insoddisfazione e la guerra dichiarata.
In realtà entrambe le soluzioni sono la conseguenza dell’annullamento della differenza sessuale ad opera della teoria fallica.
Si può intravvedere che si tratta di poter effettuare un patto una volta individuata la possibilità di porre una legge.

Il fantasma della libertà

il fantasma della libertà

Il fantasma della libertà

Una recente seduta ci ha illustrato alcuni modi che la nevrosi utilizza per mantenere in piedi quella che è la fantasia della “libertà” vale a dire la fantasia di poter fare a meno dell’assumere un obbligo con l’altro. L’inconscio reagisce producendo Inibizione Sintomo Angoscia.
Va ad onore della nevrosi mantenere la necessità di rivoltarsi a qualcuno. Qualcuno che sta poi al paziente giudicare se la fiducia che gli ha concesso è meritevole del credito dato.

Schiavitù

schiavitù
Schiavitù

Sarebbe utile che ci decidessimo a chiamare le cosi dette “dipendenze patologiche” come schiavitù.
Questo perché il termine dipendenza verrebbe nobilitato come la sana caratteristica dell’uomo di avere necessità, appunto per la sua salute, di un legame con l’altro ed è proprio questo ciò che constatiamo grazie al lavoro che viene svolto nei nostri gruppi.

Immagine di sè

immagine di sè
Immagine di sé.

I rapporti per essere soddisfacenti necessitano di essere mediati. Il problema è che spesso questa mediazione si regge solo su una immagine di se stessi da presentare all’altro. La conseguenza è che questa modalità viene sentita come falsa.
La soluzione auspicabile è che al posto dell’immagine mediatrice si costituisca un rappresentante. Una sorta di ambasciatore.